È Occupato

Ventidue minuti a fissare quel muro

Shampooh!

Testo

Ventidue minuti a fissare quel muro
Mentre io sto qua fuori col tappo nel culo
Sento il tuo odore
Sento il disagio
Tu te ne stai lì a scorrere reel adagio
Maledetto smartphone
Maledette le tue dita
Sto perdendo i sensi
Sto perdendo la sfida

La goccia di sudore scende gelida e troia
Sto per crepare
Oh vacca boia
Non resisto
Sento la spinta
Sento il calore
Il mio sfintere urla tutto il suo dolore

Tira lo sciacquone
Molla quel trono
Senti il mio grido
Senti il mio tuono
La merda fa tappo
La fine sta arrivando
Liberami il cesso o sfondo tutto urlando
Sto morendo
È la fine

All'improvviso il silenzio
Il muscolo ha ceduto
Mi siedo alla scrivania
Lo sguardo perduto
Sento un calore viscido
Un fiume di fango
Sulla sedia di pelle ballo il mio tango

Sento lo strappo
La diga che frana
Scagazzo sulla sedia come una frana
Una poltiglia marrone invade i calzoni
Cola tra le gambe
Mi annega i coglioni
Che schifo
Che puzzo
L'ufficio è una tomba
Ho sganciato proprio ora la mia peggiore bomba

Non tirare lo sciacquone
Resta sul trono
Ormai l'ho colata
Questo è il mio dono
La merda è straripata
La fine è arrivata
Guarda la sedia
È tutta imbrattata
È tardi ormai
Tutto marrone

Ora esci pure
Viscido bastardo
Guarda il mio disastro
Fissa il mio sguardo
La sedia è impregnata
È un mare di merda
Ho perso la guerra
La dignità è persa
È ovunque

Dentro il brano

Tratto da una storia verissima (l'ho anche cronometrato), questa canzone parla di un ex collega di lavoro di uno dei due membri Shampooh!. Aveva l'abitudine di stare 22 minuti e anche oltre all'interno del bagno. Come sia possibile, e cosa facesse realmente non c'è dato saperlo con precisione...