Turkish Hairlines
Ultima chiamata per il volo Ti cappa six seven six seven per Istanbul
Shampooh!
Testo
Ultima chiamata per il volo Ti cappa six seven six seven per Istanbul Siete pregati di togliere il cappellino ai controlli Sì, pure tu col riporto a schiaffo, muoviti Lo specchio è un nemico, non mente mai La mia fronte avanza prevedo guai Ho provato le fiale, gli impacchi di uovo Ma rimango lucido, niente di nuovo La stempiatura avanza e mi minaccia Non so più dove fermarmi quando lavo la faccia Cappello di lana pure a Ferragosto Nascondo il deserto ad ogni costo In Italia il trapianto mi costa un rene Ma in Turchia con due spicci ti sistemano bene Ho cliccato sul banner Mille Bulbi in omaggio Preparo la valigia, ci vuole coraggio A cattivo gioco si fa buon viso Ma cominciavo ad assomigliare a Claudio Bisio Se solo i miei capelli avessero avuto la forza dei peli del culo Istanbul Callin', rispondo alla chiamata Turkish Hair-Lines, un’altra testa pelata Cinquemila bulbi, la benda insanguinata Torno un capellone o con la nuca martoriata Clinica abusiva proprio dietro al porto Un neon che frigge e un corridoio storto Ho paura che non uscirò vivo da qua Ma che inizi la festa Il chirurgo suda, ha la vista che sfarfalla L'unghia sporca e la mano gli traballa Sento il trapano nella zona donatrice Prego che sto boia non lasci una cicatrice Ero partito sognando il ciuffo perfetto Spero non alteri il mio bell’aspetto Torno a casa con la fascia imbrattata Sembro un ninja dopo una brutta giornata Mi sento un porcospino pieno di dolore Ma almeno non rifletto più la luce del sole Prego che ogni pelo si decida a spuntare O torno a Istanbul per mandarli a cagare Istanbul Callin', rispondo alla chiamata Turkish Hair-Lines, un’altra testa pelata Cinquemila bulbi, la benda insanguinata Torno un capellone o con la nuca martoriata Mille croste sul cuscino e la paranoia che sale Ho la nuca che scotta e un prurito micidiale Dècimo mese Mi avevano promesso la criniera di un leone E invece sono tornato a sembrare un coglione Ho quattro peli isolati che tremano al vento Sembrano i superstiti di un bombardamento Riproviamoci, Istanbul Callin' Tra sei mesi in testa avrò una foresta Istanbul Callin', rispondo alla chiamata Turkish Hair-Lines, un’altra testa pelata Cinquemila bulbi, la benda insanguinata Torno un capellone o con la nuca martoriata
Dentro il brano
Nata dalla collaborazione con Voci Dissidenti (al secolo Millevoci), quella che parte come una semplice goliardata finisce per esplodere in un sunto epico strepitoso, spinto da violente schitarrate rock.